Aprile mese del colore

Cinque posti dove scoprire i colori di Milano

A Milano è finalmente esplosa la primavera! Aprile è il periodo più bello per vivere la città perché proprio in questa periodo si trasforma.  L’atmosfera cupa e nebbiosa dell’inverno lascia finalmente spazio alla bellezza e ai colori. Dagli alberi sputano lussureggianti magnolie, mentre cammini si sentono gli odori delle foglie, dell’erba, del verde, il cielo, di un azzurro vivace, rende tutto più luminoso, le giornate si allungano e si ha sempre più voglia di vivere gli spazi all’aperto. La città è come se si rigenerasse e uscisse dal letargo: tutto sembra più frizzante e colorato. E allora perché non approfittare della bella stagione per scoprire angoli e dove protagonisti sono proprio i colori? Ecco cinque posti dove puoi ammirare i colori di Milano.

 

Le villette colorate di via Lincoln

Via Lincoln è uno degli angoli più affascinanti di Milano e decisamente il posto ideale per fare il pieno di colori. Con le sue villette pastello, sembra quasi di non essere a Milano, anzi sembra di camminare in una viuzza di Burano o di uno dei bellissimi borghi delle Cinque Terre. Invece siamo nel cuore della città, a due passi dalla caotica Piazza Cinque. Eppure qui c’è silenzio e quiete, un angolo tranquillo dove fare “cromoterapia”. Curiosa è la storia di via LIncoln: un tempo era un villaggio operaio  abitato dai lavoratori della zona di Porta Vittoria. Col passare del tempo, si dice che gli abitanti si sono impegnati ad abbellire il quartiere e hanno poi lanciato una sorta di sfida che invitava tutti a trovare il colore più bello della propria facciata. Ed ecco qui l’effetto arcobaleno che caratterizza questa bellissima via.

Le Magnolie Piazza Nicolò Tommaseo

È uno dei posti più suggestivi di Milano quando esplode la Primavera. A partire da metà marzo, la piazza inizia a tingersi di rosa e bianco per via deglii alberi di magnolie che  la caratterizzano, fino a trasformarsi completamente. E diventa così meta di novelli sposini che si immortalano incorniciati dalle sfumature dei bellissimi fiori, di tanti curiosi che ogni anno, in questo periodo fanno tappa per fotografare la primavera, di mamme con i loro bimbi che si divertono a giocare in questo angolo colorato della città. E’ un posto magico Piazza Nicolò Tommaseo dove è impossibile restare impassibili: l’effetto wow è assicurato.

L’arte urbana in zona ortica

Delimitato da orti e binari, attraversata negli anni da ferrovieri e operai, cantata da Jannacci, frequentata da artisti e ballata di notte in balera, Ortica è una zona storica della città situata nella periferia est. Sembra quasi di non essere a Milano, con le sue casettine basse, i negozietti dall’atmosfera retrò dove ti chiamano per nome se torni più di una volta, il contesto sembra proprio quello di un paese. Da qualche mese Ortica è divenuto il primo quartiere museo dove la memoria del 900 è raccontata sui muri grazie all’arte urbana firmata Orticanoodles. Si chiama Orme Ortica Memoria il progetto, un itinerario culturale e identitario, un percorso di ricerca della memoria che vuole fa conoscere ai milanesi e ai turisti una delle zone più caratteristiche della città e una delle periferie più ricche di storia. Sono 20 le opere di arte urbana che caratterizzano il museo e che saranno ultimate entro il 2019. lo

 

L’officina del colore di Maurizio Marelli

Questo è il regno del colore e sicuramente una delle tappe imperdibili in questo viaggio attraverso i colori di Milano. Non è un semplice colorificio, ma una bottega dove vengono prodotti colori, tele, telai e gomme per il restauro. Una volta varcata la soglia del negozietto, sembra di tornare indietro nel tempo: i pigmenti sono sistemati in barattoli simili a quelli che una volta si utilizzavano per i profumi, si intravedono telai, pennelli di tutte le forme e di tutti i tipi, colori presentati in confezioni di diverse dimensioni. Il titolare, il sig. Maurizio, con maestria crea le diverse composizioni di pigmenti in base alle richieste dei suoi clienti e, periodicamente organizza anche corsi artistici come il corso di creazioni di calchi in programma il 6 maggio. Un luogo incantevole dunque, dove incontrare il colore nelle sue declinazioni  e dove scoprire i processi di lavorazione che si tramandano nelle botteghe artigiane.

L’Officina del colore di Marelli Maurizio, via Giuseppe Giacosa, 39.

La cucina messicana di Bedsame Mucho

In questo itinerario attraverso i colori non poteva mancare il cibo. La cucina messicana è senza dubbio quella che ispira maggiormente il colore e la vivacità tipica della bella stagione. Tra i posti più buoni e interessanti dove mangiare messicano, vi è senza dubbio Besame Mucho, nel cuore di Porta Nuova. Nato in Expo, è stato il primo  ristorante a trasferirsi in centro città alla fine dell’Esposizione Universale. Oltre al design ricercato che caratterizza gli arredi, Besame Mucho propone un menù fatto di piatti tipici della tradizione messicana e tutti molto colorati. Come il  Panuchos di Cochinita Pibil, l’antico piiatto tradizionale dello Yucatán preparato con tortillas fatte in casa, maiale, salsa “xnipec”, cipolla in escabeche, origano e fagioli bolliti, schiacciati e fritti. Che bontà! Provare per credere.

Besame Mucho, via della Liberazione, 15.

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