Una giornata in bici a Milano alla scoperta della città

In bici a Milano

Uno dei modi che più ci piace vivere la città è a bordo della due ruote. In bici a Milano riesci a guardare da prospettive diverse e riesci anche a scoprire angoli nascosti mai visti prima d’ora. A differenza dell’auto, infatti, la bicicletta ti aiuta a vivere la città in modo slow. Ti permette di soffermarti davanti a un edificio, o a un negozio particolare magari collocato in un vicolo secondario da cui non passeresti mai in auto o con i mezzi pubblici. E’ a volte anche più funzionale rispetto alla camminata perché, con la due ruote riesci a percorrere lunghe distanze e a scoprire tante chicche in un solo giro. E così, ogni tanto ci concediamo intere giornate in giro in lungo e in largo per la città, indossando il cappello del turista. Da Porta Nuova a Isola, da Duomo a Porta Venezia, ecco uno dei percorsi che tocca zone ed edifici cult della nuova e vecchia Milano e che vi permette di scoprire  tante chicche di una città in continua trasformazione.

IN BICI A MILANO: PARTENZA DA PORTA NUOVA CON COLAZIONE TRA I GRATTACIELI

Partiamo da Piazza Gae Aulenti, precisamente da Delifrance dove ci rifocilliamo prima di partire per il lungo tour che ci aspetta. Una buona colazione è infatti quello che ci vuole! Questo angolo di Francia a Milano è decisamente uno dei posti che più preferiamo per godersi questo momento della giornata. Tarte tatin abbinata a una tazza di caffè è quello che ci vuole per affrontare il bike tour per le vie milanesi. Visto che siamo in Porta Nuova, vale la pena fare una passeggiata in questo bellissimo quartiere avveniristico, che vede come protagonisti  l’imponente Torre Unicredit e il Bosco Verticale.  La prima, con i suoi 231 metri di altezza è il grattacielo più alto d’Italia. Sapevate che la guglia, detta Spire, è interamente rivestita di led? Ecco perché in occasione di particolari ricorrenze o avvenimenti, si colora in modo diverso. Il Bosco Verticale nel 2015 è stato riconosciuto come il “grattacielo più bello e innovativo del mondo”. Progettato da Stefano Boeri, è decisamente un progetto super innovativo per Milano. Sapevate che esistono più di duemila essenze arboree, tra arbusti e alberi ad alto fusto, distribuite sui prospetti? Incredibile! Si tratta di un ambizioso progetto di riforestazione metropolitana che attraverso la densificazione verticale del verde si propone di incrementare la biodiversità vegetale e animale del capoluogo lombardo, riducendone l’espansione urbana e contribuendo anche alla mitigazione del microclima.

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ISOLA TRA MURALES E OASI VERDI

Dopo aver ammirato col naso all’insù i grattacieli di Porta Nuova ci spostiamo in Isola, uno dei quartieri più interessanti che ha subito una vera trasformazione negli ultimi dieci anni. Oggi è una delle zone ”in” di Milano oltre a diventare uno dei punti di riferimento della movida. Isola è un quartiere giovane dall’animo antico. I contrasti urbani e la varietà di realtà e di storie sono evidenti: puoi trovare l’antica bottega come il nuovo shop di arredamento e tanti ristoranti e locali divenuti punti di ritrovo della città. E poi c’è la street art a dare un tocco di colore al quartiere. Tra i più fotografati vi è l’Arnold di Zibe e i personaggi fumettosi di Willow collocati entrambi sul muro del noto locale Frida in via Pollaiuolo. Oppure la Madonna di Guadalupe di Ozmo sulla parete di auto officina o quello di Raptuz sulla saracinesca di un negozio. Ultimo arrivato è il murale dedicato all’Inter che purtroppo è stato subito imbrattato da qualche incivile. Dopo aver fatto il pieno di colori e arte, continuamo il giro in bici a Milano girando per via Guglielmo Pepe. Sostiamo in un angolo nascosto e tranquillo di Milano: l’isola Pepe Verde, un’oasi di pace dove puoi fermarti a leggere un libro o riposarti e staccare per un attimo la spina. Qui non sembra infatti di essere città!!

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In bici a Milano – Isola

UN PRANZO FRESCO A DUOMO

E’ quasi ora di pranzo e, visto che in bici a Milano le temperature bollenti si surriscaldano, ci concediamo una pausa fresca e colorata da Poke Away. Nuova apertura, il locale, situato in via Santa Tecla, propone il poke, un’insalata di pesce crudo tipica delle Hawaii. Un modo dunque per sentirsi un po’ in vacanza, almeno per un attimo e per sognare il mare e gli incantevoli paesaggi hawaiiani. Per il caffè, poi, decidiamo di andare in un posto molto intimo e tranquillo: il bar del Palazzo Reale. Ci siete mai stati? E’ una vera chicca! Dentro è arredato tutto in legno dallo stile un po’ retrò fuori nasconde un giardino carinissimo con tante panchine ideali per fare il pieno di relax.

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PORTA VENEZIA E IL QUADRILATERO DEL SILENZIO

Dopo esserci rilassati nei bellissimi giardini del Palazzo Reale, proseguiamo il nostro tour per Corso Venezia. Arrivati  vicino la metro Palestro giriamo sulla sinistra per scoprire le bellezze nascoste nel Quadrilatero del Silenzio. E’ così chiamato perchè addentrandosi in questa zona, non si sente una mosca volare. Gli unici suoni che si avvertono sono quelli dei fenicotteri che abitano nel giardino di Villa Invernizzi. Il palazzo, appartenente al noto imprenditore dei formaggi Invernizzi, non è purtroppo visitabile. Dal cancello però puoi ammirare l’oasi verde con tanto di piscina abitata da questa splendida colonia di fenicotteri rosa. Da qui procedendo per Via Serbelloni incontri Palazzo Solo Busca, noto per il suo orecchio gigante collocato accanto al portone. Altro non è che un antico citofono opera dell’artista Adolfo Wildt.  Proseguendo incontri Villa Necchi Campiglio costruita tra il 1932 e il 1935 dall’archistar dell’epoca, Piero Portaluppi. Qui vale la pena una visita all’interno. E sì perché è un posto dal fascino intramontabile con la sua piscina, il suo giardino e la sua storia ricca di aneddoti curiosi. Sapevate che, tra gli ospiti fissi della famiglia Necchi Campiglio vi era anche Maria Gabriela di Savoia, figlia dell’ultimo re d’Italia Umberto II e di Maria Josè, come si può notare dalle fotografie espose nel salone principale.

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In bici a Milano – Villa Necchi

APERITIVO AL CHIOSCO DI PIPPO E CENA PUGLIESE DA OLIO CUCINA FRESCA

Si sta avvicinando l’ora dell’aperitivo…  Procediamo verso i Giardini Indro Montanelli dove si trova uno dei chioschi che più ci piacciono: Il Chiosco di Pippo. Circondato da alberi e aiuole, completamente immerso nel verde, è il posto ideale per un happy hour senza pretese e per sentirsi un po’ in vacanza in città. Con i suoi ombrelloni che ti fanno pensare subito al mare e con la sua atmosfera easy, il chiosco di Pippo è diventato un punto di riferimento per l’aperitivo milanese estivo e un punto di ritrovo per molti. Da qui ci avviamo verso Piazza Lavater dove ci aspetta una cena tutta pugliese. Qui infatti si trova Olio Cucina Fresca, un ristorante dal made in Puglia che propone piatti gourmet utilizzando materie prime pugliesi. La chicca? A fine pranzo o cena ogni ospite può portarsi a casa la bottiglietta di Olio extravergine di oliva del noto Frantoio Muraglia, che trova a tavola. Davvero un’esperienza da provare!

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In bici a Milano – Foto di “Il Chiosco di Pippo”

LA NOTTE E’ GIOVANE: PRENDIAMOCI UN COCKTAIL

Dopo cena non vorreste mica tornare a casa? La notte è giovane e, per questo procediamo il nostro tour per via San Gregorio dove troviamo Barba. Un posto carinissimo, particolare e dai cocktail eccezionali. La drink list include pochi cocktail ben studiati tra cui vi è il Torino Milano via Novara (Campari, Cynar, bitter al pompelmo, sale al cacao amaro). L’atmosfera è un po’ retrò grazie ad alcuni oggetti vintage, come il giradischi che, dotato di cuffie wi fi, consente di ascoltare la musica quando e dove vuoi. Un posticino carino per concludere in bellezza questo bike tour alla scoperta della città.

Quante chicche che abbiamo scoperto oggi girando in bici a Milano! Di percorsi da fare ce ne sono davvero tanti. Basta munirsi di volontà, tanta curiosità e ovviamente di una bici. Ma per quest’ultima puoi utilizzare il bike sharing del Comune, e il gioco è fatto.

E voi siete soliti andare in bici alla scoperta della città? Raccontateci le vostre esperienze e i vostri percorsi preferiti.

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